Chi sono - Claudio Aimonetto - Scrittore

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Chi sono

Come potrei parlare di un percorso spirituale, che ci invita a tornare a identificarci con ciò che siamo realmente — la Coscienza che abita il nostro corpo — presentandomi attraverso titoli o qualifiche?
Non ho titoli da esibire, né etichette con cui definirmi. Quelle, semmai, appartengono alla maschera che indosso, alla personalità con cui mi muovo nel mondo.
Ma io non sono la mia personalità.
Sono, prima di tutto, un Essere. Una presenza di natura Divina. Come lo siamo tutti, anche se lo abbiamo dimenticato durante il processo di incarnazione.
Il percorso che propongo non aggiunge nulla a ciò che siamo: ci accompagna semplicemente a ricordare la nostra vera origine.

Ho conosciuto Maestri straordinari. Mi hanno insegnato che il passato e il futuro esistono solo nei nostri pensieri. Se togli i pensieri, questi scompaiono e cosa rimane? Rimani tu. L'essere che indossa la maschera della personalità. L'essere che afferma di esistere tramite le parole "Io Sono".  Siamo Coscienze che attendono di essere risvegliate, per compiere il viaggio - Verso la Via di Casa.

Posso aiutarti in un percorso di Risveglio trattando questi argomenti:

L'origine della Creazione
Chi siamo realmente?
Perchè esistiamo?
Non siamo la nostra personalità
L'Enneagramma
La presenza
L'osservazione
Le Leggi Universali
Il Risveglio del Sé
La materia è vibrazione
Il Verbo è vibrazione
Tutto è vibrazione
La malattia è un processo sensato
Le 5 Leggi Biologiche
I foglietti embrionali
Come funziona il nostro corpo
L'esempio dei Grandi Maestri
Il vero significato della Sua Parola
Le Guarigioni Spirituali
Gli Archetipi
Come raggiungere la vera Gioia


 
Avevo tre o quattro anni. Ripetevo un rituale semplice e strano: fissavo la mia mano, prendevo un respiro profondo e, dentro la mente, pronunciavo piano due parole: “Io sono”. Per un istante, brevissimo, luminoso, percepivo la mia esistenza. Era un lampo che svaniva appena cercavo di trattenerlo; in quei rarissimi attimi era come se mi osservassi dall’esterno.
 
Poi venne il tempo dei denti che cadevano, della scuola, delle corse nel cortile e delle ginocchia sbucciate. Quei bagliori di consapevolezza si fecero più rari: li sostituirono compiti, amici, pomeriggi di giochi a nascondino. Eppure, ogni tanto, nel brusio del mondo, riappariva quella sensazione fugace: Io sono. Non capivo perché accadesse. Forse era solo un residuo dell’infanzia, un gioco mentale rimasto incastrato tra i ricordi. Forse la mia mente provava a tenere stretto qualcosa di certo in un mondo che cambiava senza tregua. O forse — come oggi credo — era la mia anima che, sottovoce, mi ricordava di esistere.
 
Ricordo ancora la vibrazione di quelle parole sulle labbra: lieve ma intensa, come un’eco lontano che mi rispondeva. Allora non ne coglievo la profondità; ne sentivo però la potenza antica, come se custodisse un senso primordiale e vasto.
 
Con gli anni ho cominciato a dare forma a quel senso. Ho letto, ho meditato, ho cercato risposte ovunque e alla fine sono tornato sempre nello stesso spazio di silenzio in cui tutto comincia: quello in cui “Io sono” rimbomba come un mantra senza tempo, oltre le apparenze e le paure.
 
Oggi credo di avere compreso perché, a tre anni, facevo quel gesto. Molto probabilmente era un residuo di una vita precedente che bussava per riaffiorare. Un’eco di chi, in un’altra esistenza, praticava riti, pregava, ascoltava. Forse ero stato un monaco, un sacerdote, qualcuno abituato a chiamare il sacro per nome.
 
Quell’“Io sono” non era un gioco banale: rappresentava l’archetipo più potente.
L'affermazione stessa che include tutta la mia esistenza.


 

Claudio Aimonetto
Via Alessandro Flemimg, 14
10060 Pinasca (TO)
P.I.08558750017



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